Fibromialgia

Fibromialgia

Le tecniche utilizzate dal fisioterapista per tenere sotto controllo la fibromialgia comprendono massaggi, esercizi fisici, rieducazione motoria, idrochinesi e la TECAR.
A questi trattamenti si aggiungono una serie di esercizi di tipo aerobico, tra i quali hanno grande importanza gli esercizi di rinforzo muscolare, insegnati in una prima fase dal terapista, e la camminata. La paziente con fibromialgia, dovrebbe camminare con intensità moderata per circa mezz’ora dalle 2 alle 3 volte a settimana.
Negli ultimi anni gli specialisti hanno cominciato a utilizzare nella cura della fibromialgia una terapia abitualmente usata nel trattamento di altre patologie, come le ernie discali: l’ossigeno-ozono terapia.

L’OSSIGENO-OZONO TERAPIA PER TRATTARE LA FIBROMIALGIA

L’ossigeno-ozono terapia è un trattamento molto efficace per via della sua azione antinfiammatoria, grazie alla quale viene ristabilito l’equilibrio ossidativo del nostro corpo. È abitualmente utilizzata per trattare le discopatie, poiché ne va a ridurre il volume con un conseguente miglioramento della sintomatologia, ma una serie di studi ne hanno dimostrato l’efficacia anche per quanto riguarda la cura della fibromialgia.
Nelle pazienti con fibromialgia, infatti, l’ossigeno-ozono favorisce una modulazione del sistema immunitario.L’ossigeno-ozono terapia viene effettuata dallo specialista fisioterapista tramite una serie di piccole iniezioni sottocutanee nei tender point in cui il dolore si scatena. La miscela di gas di ossigeno-ozono utilizzata ha proprietà antinfiammatorie e garantisce alle pazienti una riduzione del dolore percepito. In genere sono necessarie 10 sedute, con una frequenza di due volte a settimana.
L’ossigeno-ozono terapia è un trattamento che non provoca dolore alle pazienti. L’unico fastidio un lieve bruciore al sito di iniezione per i 5-10 minuti successivi alla somministrazione della terapia. L’ossigeno ozono-terapia è controindicata alle pazienti affette da ipertiroidismo e favismo.