Fratture da Stress

Le Fratture da Stress

Sono una sorta di “fissurazione”, dovuta a ripetute microfratture che l’osso cerca di riparare, non sempre con efficacia, se si oltrepassano i limiti fisiologici è come se il meccanismo andasse in tilt. Se non riconosciute, possono dare origine anche a vere e proprie fratture, con possibile formazione del callo osseo riparativo, che congiunge e salda le parti di osso lesionate. Tradizionalmente, le parti più gravemente colpite sono le ossa degli arti inferiori e dei piedi.

Quali sono i fattori di rischio?

Alcuni gesti sportivi ripetuti o particolari condizioni biomeccaniche sottopongono il nostro scheletro a uno stress da sovraccarico funzionale, che non sempre i muscoli riescono ad assorbire, portando ad un tipo particolare di frattura, nota con il nome di “frattura da stress”.
Questo rischio esiste anche per chi non pratica attività sportiva e conduce una vita sedentaria, ma che, per conformazione genetica o esiti di trauma, è affetto da alterazioni della struttura degli arti inferiori, anche non eclatanti, che possono comunque condizionare un sovraccarico funzionale.

TRA I POSSIBILI FATTORI DI RISCHIO RICORDIAMO:

  • correre per molti chilometri;
  • saltare ripetutamente su superfici rigide, specie in presenza di alterazioni morfologiche del piede o comunque degli arti inferiori
  • intensificare improvvisamente la propria routine di attività fisica
  • ballare sulle punte, come avviene tipicamente nei ballerini (professionisti e non)

Sport e Prevenzione

È importante considerare tutti i possibili fattori di rischio, solitamente legati alla struttura ossea e al tipo di attività ripetitiva. Per questo è fondamentale esercitarsi con criterio, scegliendo possibilmente la disciplina più adatta alla propria costituzione fisica. Inoltre, anche il potenziamento muscolare e l’incremento dell’attività fisica devono essere fatti gradualmente.

La prevenzione è molto importante, così come lo è il riconoscimento precoce di questo tipo di lesione, poiché un trattamento tempestivo consente di accorciare i tempi di guarigione, ridurre il disagio per il paziente, consentendo un più rapido ritorno allo sport. Poiché la frattura da stress in genere non è riconoscibile con le comuni radiografie nelle sue fasi precoci è consigliabile prescrivere un esame di risonanza magnetica.

Quando rivolgersi al medico ?

In genere il campanello di allarme è un dolore osseo persistente>, che il paziente riesce ad indicare in un punto ben localizzato, in assenza di un trauma maggiore diretto e molto spesso correlato all’attività fisica. Se nelle prime fasi di insorgenza, con il riposo dall’attività fisica il dolore sembra regredire, nelle fasi più avanzate, la sintomatologia persiste ed è presente anche a riposo. 

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